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E' il 1987, quando in via Martucci, 50 prende vita El Bocadillo, risto pub dalle originalissime caratteristiche, nasce infatti dopo una lunghissima ed avventurosa esperienza del proprietario Raimondo Amabile, di anni vissuti in posti magnifici e dall'atmosfera surreale come: la Spagna, Marbella, Caraibi, Caracas, il Venezuela e l'impenetrabile Amazzonia.Curiosa è l'origine del nome dato al locale, che viene fuori dall'avventura nelle tribù di Indios dell' Amazzonia, dove la piccola banana si chiama "Guineos", ma che in dialetto guaranì viene chiamata "bocadillo", anche se la stragrande maggioranza delle persone da alla parola bocadillo il significato spagnolo più conosciuto, cioè "panino".Entrati a El Bocadillo i profumi e l'atmosfera che si respirano sono proprio quelle del Sudamerica e della Spagna, sottolineata anche dalle varietà gastronomiche provenienti da queste zone. In passato è stata molto viva la scena live, con bravissime band, che spesso hanno accompagnato le divertenti serate dei clienti del pub, come il gruppo argentino TAWA.Non sono mancate e non mancheranno appassionanti serate di flamenco con ballerini professionisti, accompagnati da chitarristi di ottima levatura, come non è mancata la presenza di un esuberante mago cabarettista venezuelano che intratteneva con divertenti giochi di prestigio il pubblico.El Bocadillo si presenta strutturato su due livelli: un piano terra formato da un'unica grande sala; un piano rialzato composto da due sale. Dando un'occhiata all'arredamento interno, si notano subito le pareti piene zeppe di oggetti, ricordi di viaggi, pezzi di sudamerica, che rendono l'ambiente del tutto originale ed esclusivo, che raccontano le personali avventure del proprietario, dei luoghi dove ha vissuto per anni, ma che poi ha fatto ritorno a casa in Italia per una ragione di non poco conto cioè la nascita della figlia. Di non poco conto sono anche i motivi culinari, perchè El Bocadillo resti uno dei più frequentati sto pubri napoletani.Chi non ha ancora assaggiato il piatto della casa: "Pabellon Criollo"piatto nazionale del Venezuela, dovrebbe farlo subito: riso bianco, carne "merchada" bollita sfilacciata e condita con verdure e spezie, fagioli neri e pladano fritto. Ma oltre i 45 piatti fissi venezuelani e spagnoli, settimanalmente ci sono sempre ottime novità culinarie. Il tutto accompagnato da una buonissima sangria preparata personalmente da Raimondo, oppure se avete voglia di un buon vino sudamericano la scelta è tra il Crus De Pietra spagnolo, l'Aremonta argentino, il Carmenede cileno. Insomma il Sudamerica non è poi così lontano..... |